STORIE DI CALCIO

Alessandria-Prato: una partita mai banale

Un tuffo nel passato, tra spareggi e sfide infinite.

Dopo la vittoria scaccia-crisi con il Prato, è stato quasi inevitabile ripensare ad alcuni avvenimenti fondamentali della storia del glorioso sodalizio grigio proprio contro la squadra toscana. Indimenticabile, a tal proposito, lo spareggio disputato a Reggio Emilia nel 2000. Questo il ricordo di Tino Pastorino, allora radiocronista "ufficiale" di quella sfida e oggi nell'Ufficio Stampa dell'Alessandria: "Una partita davvero indimenticabile, alla fine di una cavalcata trionfale della squadra allora allenata da Claudio Maselli: 61 punti che, paradossalmente, quell'anno non furono sufficienti per ottenere la promozione diretta. Quel giorno, però, Montrone e Masitto fecero davvero la differenza..." Tra gli altri, in campo per i grigi c'erano Lizzani, Grauso e Scaglia (che entrò al 20° della ripresa), mentre nel Prato c'erano gli ex Toccafondi e Argentesi, il futuro esterno sinistro grigio Simone Bonomi e Maccarone, che aveva ancora un po' di capelli e segnò anche un gol... "Maccarone quel giorno segnò un gran gol di testa... Comunque, anche se sono passati ormai un po' di anni, quella partita ha rappresentato un momento davvero importante della recente storia della squadra grigia, anche per 'vendicare' lo spareggio perso a Modena proprio con la squadra toscana". Eh si, perché contro il Prato, il 16 giugno del 1985, l’Alessandria giocò allo stadio “Braglia” di Modena uno spareggio decisivo per la conquista della tanto agognata serie C/1. Davanti a circa 15.000 spettatori, i grigi scesero in campo con la seguente formazione: Beccari; Vulpiani, Sgarbossa; Maurizio Marchetti, Gregucci, Carrera; Camolese, Scarrone, Marescalco, Da Re, Giancarlo Marchetti. Il Prato poteva vantare tra le sue fila il portiere Vettore, l’esperto difensore Gorin (ex Torino e Genoa, non presente però nell'undici iniziale), il centrocampista Ferretti e, soprattutto, la temibile coppia d’attacco composta da Ravot e Telesio. Ad aprire le marcature, al 19° del primo tempo fu Ciccio Marescalco, con un gran tiro che si insacca alla destra dell’incolpevole Vettore. Poi, un quarto d’ora di “black out”, dal 46’ al 61’ (con ben tre gol segnati dai toscani) finì per compromettere tutto, nonostante la rete siglata all’82’ da Da Re. I grigi restarono dunque in C/2, malgrado la stagione strepitosa disputata da Marescalco. Molti anni dopo, sarà proprio il bomber calabrese a ricordare con grande affetto quel particolare momento della propria carriera: “Quella squadra era dotata di atleti (e uomini) eccezionali. Eccellenti tecnicamente, fisicamente e caratterialmente. Con molti di loro ho contatti ancora adesso, a dimostrare che lo spogliatoio funzionò alla perfezione, si creò un gruppo di colleghi-amici che coinvolgeva anche due grandi personaggi come Tony Colombo e Carlo Tagnin”. Ironia della sorte, l’anno successivo Marescalco si trasferì proprio a Prato, andando di fatto a sostituire Telesio, nel frattempo passato allo Spezia. Dopo due stagioni, però, si realizzò il sogno di tantissimi tifosi alessandrini: “Ciccio gol” tornò ad indossare la maglia grigia, diventando capitano, e formando con Pino Tortora una coppia d’attacco particolarmente affiatata. Nonostante la sostituzione in corsa dell’allenatore Adelmo Capelli con Dino Ballacci (il condottiero indimenticabile della promozione in C/1 dell’80/81) e i 13 gol realizzati da Marescalco, alla fine della stagione l’Alessandria arrivò soltanto quinta. Nell’anno successivo, con l’arrivo di Renzo Melani (allenatore particolarmente esperto di promozioni), nonostante tutti i presupposti per la definitiva consacrazione di Marescalco, incredibilmente, dopo 9 giornate e 3 reti realizzate, il fulmine a ciel sereno, con la dolorosa decisione di “Ciccio gol” di trasferirsi a Novara, soprattutto a causa di alcune incomprensioni avute proprio con il tecnico toscano: “Mister Melani non pensava che io rientrassi nei progetti che aveva in mente per la squadra. Riteneva che io mi comportassi da prima donna… proprio io che ho sempre giocato con umiltà e impegno”. Alla fine dell’anno, vincendo in casa dell’Oltrepò, l’Alessandria ottenne la tanto sospirata promozione in C/1… peccato che tra le 11 maglie grigie in campo non ci fosse più uno dei giocatori più amati dalla tifoseria alessandrina negli ultimi 30 anni !

GIANMARIA ZANIER

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