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Alessandria: piccoli passi, ma ancora non basta

L'Alessandria, a Monza, ha dato segni di risveglio ma ancora non basta e la posizione in classifica è da playout.

Dopo sette giornate di campionato, sei giocate perchè c'è stato il turno di riposo, la voce classifica dice per l'Alessandria quattro punti in classifica: quattro pareggi e due sconfitte con soltanto tre gol all’attivo siglati da Gonzalez, Fischnaller e Casasola.
E' vero il campionato è ancora lungo e c'è tutto il tempo per recuperare ma quando partirà il motore chiamato Alessandria? Ce lo domandiamo tutti, senza ovviamente avere una risposta.
Nella gara di Monza qualche miglioramento si è visto rispetto alla gara di Vercelli persa contro l'Arezzo.
Stellini ha variato nuovamente gli uomini, mantenendo lo stesso modulo di gioco. Nella gara contro l'Arezzo è tornato titolare Pastore mentre a Monza, sul binario di sinistra, c'era Casasola, giocatore autore della rete del pareggio che è sempre stato tra i migliori in campo ed è apprezzato dal tecnico per la sua duttilità tattica.
Ma l'alternanza continua degli elementi, nella stessa posizione, denota il non aver ancora trovato l'uomo giusto nel posto giusto; siamo nella prima decade di ottobre e il tempo degli esperimenti è ancora aperto.
L'infortunio di Giosa ha rilanciato Gozzi in difesa, apparso attento nella fase difensiva nel match di Monza.
Capitolo esterno di destra di centrocampo: le ultime due uscite hanno visto l'utilizzo di Nicco che a Monza non ha terminato la partita a causa dell'espulsione; l'ex giocatore del Perugia è apparso in difficoltà in un ruolo non suo anche se la sua applicazione è sempre lodevole. Sestu appare non in grado di supportare tale ruolo per novanta minuti e sembra più utile a gara in corsa.
Le ultime uscite hanno visto la presenza di Bellomo dal primo minuto, con il compito di svariare su tutto il fronte di gioco, il giocatore appare in crescita. E' lui che deve dare il cambio di ritmo al fronte offensivo della squadra. Arrivato da svincolato l'ultimo giorno di mercato ha certamente un modo di giocare diverso da Iocolano, più centrale e meno di fascia.
L'attacco appare deficitario. Bunino ha fatto un grande movimento sull'assist per il gol di Casasola. L'ex attaccante del Siena svaria molto, fa tanto movimento ma venendo verso il centrocampo a prendere palla, lascia spesso sguarnita l'area di rigore. Gonzalez si accende a intermittenza ma, quando lo fa, è sempre pericoloso.
Un altro problema cronico della squadra rappresenta la sistematicità con cui prende sempre gol. Soltanto a Siena Piccolo e compagni non hanno subito la rete. Giocando con la difesa a tre la copertura deve essere fatta dal centrocampo e, soprattutto, dagli esterni che si devono abbassare per coprire la fase difensiva.
Le difficoltà ci sono e sono evidenti: è un momento difficile e l'unica via d'uscita è rappresentata dal lavoro che deve essere metodico, attento e curante di ogni minimo particolare.
La domanda che ci poniamo è se il modulo tattico utilizzato da mister Stellini è funzionale alla rosa a disposizione del tecnico. O se, forse, in questa situazione, la squadra non sarebbe più coperta con la difesa a quattro con uno dei due terzini fissi in difesa.
Domenica si torna al Moccagatta, arriva il Prato che è sopra i grigi di un punto. I punti di ritardo dalla vetta sono tanti: 12 e sono soltanto due le squadre che sono dietro all'Alessandria, ovvero Pontedera e Gavorrano: inspiegabile guardando la rosa attuale dell'Alessandria

PAOLO BARATTO

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