VACANZE

Benvenuti in Paradiso!

Diario di viaggio tra gusto, natura, storia e tranquillità.

Vivono in Paradiso e non lo sanno.
La Val di Ledro è un lembo di terra del basso Trentino, in una zona di confine tra Lombardia e Veneto, impreziosito da monti ricchi di storia e di natura e da un lago di spettacolare bellezza, che non teme addirittura il confronto con la maestosità del vicino lago di Garda.
Per chi arriva dal versante lombardo del Garda e si è appena lasciato alle spalle le lusinghe del lago d’Idro, una volta superati i tornanti di Storo vede aprirsi davanti agli occhi la Valle d’Ampola, con il suo piccolo ma suggestivo lago, biotipo naturale protetto, ambiente ideale per piante e uccelli acquatici, pesci, anfibi e rettili, che si propone con la sua natura incontaminata.
Da lì… benvenuti in Paradiso.
Lungo la vallata si susseguono una dozzina di piccolo centri che formano il comprensorio di Ledro: Tiarno di Sopra, Tiarno di Sotto, Bezzecca, Pieve di Ledro, Locca, Enguiso, Lenzumo, Mezzolago, Molina, Pur, Prè e Biacesa, ognuno con una propria storia, ognuno con una propria caratteristica, resi simili solo dalla loro bellezza.
Oggi meta turistica di interesse internazionale (olandesi, belgi ma soprattutto tedeschi e austriaci, che rimpiangono le tante sconfitte belliche che li hanno privati di queste terre…), tra queste montagne e sulle rive di questo lago si è fatta la storia.
Una storia che è cominciata sulle palafitte costruite sul lago, che hanno permesso uno sviluppo umano primordiale e che oggi viene celebrata in un piacevolissimo museo, e che è proseguita fin dalla seconda metà del 1800, quando a Bezzecca Giuseppe Garibaldi alla guida delle sue camicie rosse sconfisse il predominio e lo strapotere austriaco per poi inviare al Re il suo contrariato “Obbedisco”, per arrivare alle tante scaramucce delle guerre mondiali, che da queste parti hanno lasciato tracce profonde.
E se nell’aria resta il profumo di queste imprese, oggi i profumi predominanti sono quelli dei piatti tipici (carne salada e fasoi, l’immancabile speck, i formaggi di malga) e quelli delle produzioni dei classici frutti di bosco (lamponi, more, mirtilli…) che su questi versanti trovano la loro sublimazione.
Così come grande soddisfazione viene garantita, tra salite e discese su tracciati in sterrato o in asfalto perfettamente tenuti, ai tantissimi amanti della bicicletta, sia da strada che da “mountain”, che senza dover obbligatoriamente avere le qualità di un Fabio Aru o di un Vincenzo Nibali, possono mettersi alla prova affrontando percorsi impegnativi, incastonati su panorami mozzafiato.
Analogo il piacere di chi preferisca le brevi o lunghe scarpinate lungo le pendici dei monti, alla scoperta di malghe, rifugi, baite o di vere e proprie “perle” quali la cascata del Gorg d’Abiss, affascinante e misteriosa, il percorso natural-artistico di Pur o il giro intorno al lago: una decina di chilometri di piacevole scoperta. Anche il solo indugiare a passeggio tra le case dei piccoli centri fa comprendere quanta cura e quanto rispetto i ledrensi dedichino alla loro terra: giardini e prati sempre doverosamente curati, strade pulite su cui è quasi impossibile trovare rifiuti abbandonati, particolare attenzione proprio alle pratiche di smaltimento dei rifiuti stessi e poi… il sorriso.
Non esiste negozio, locale, mercatino dove ogni contatto non venga “certificato” da un sorriso, dal piacere di scambiare due parole, dall’augurio finale di una “buona giornata” o di sicuro “arrivederci”. Fattore che provoca emulazione: non è raro, infatti, dopo pochi giorni di permanenza tra questi luoghi, il sorprendersi ad augurare positività a persone incrociate casualmente per strada, subito pronte a ricambiare la gentilezza.
Infine, sua maestà il lago. Bellissimo, dolce, tranquillo, capace di trasmettere una serenità e una pace assoluta a chi ne faccia la propria meta per disintossicarsi da mesi e mesi di stress e di tensioni. Un tuffo nelle sue acque di un azzurro/verde cristallino e un tuffo (ideale) nella sua tranquillità restituiscono entusiasmi ed energie.
In un’Italia che quotidianamente emette i propri comunicati di una guerra al caldo impossibile da vincere, con termometri in continua crescita, città assediate da Caronte, carenza di acqua potabile per mancanza di precipitazioni, quella leggera e frizzante brezza che, soprattutto a sera, si alza dal lago costringendo a passeggiate con pullover precauzionalmente annodato sulle spalle e promettendo una nottata fresca e riposante, rappresentano la migliore garanzia al proprio benessere.
Vivono in Paradiso e non lo sanno.
O forse lo sanno benissimo ed è per questo che ne hanno così cura.

ALESSANDRO TRISOGLIO

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