CRONACA

Mancata informazione: risarcimento da ginecologo e Asl

A Novi, una mamma non venne avvertita del rischio che la nascitura avrebbe potuto correre.

Il ginecologo che l'ha seguita e l'Asl sono condannati dal giudice civile a risarcire 400mila euro per il danno causato a una donna di 37 anni di Novi Ligure che aveva fatto causa dopo la nascita della figlia down.
La novese, assistita dagli avvocati Antonino Rotondi e Giuseppe Lanzavecchia, al quinto mese di gravidanza, nel 2008, non sarebbe stata adeguatamente informata sugli esami specifici da eseguire per essere certa che la nascitura fosse sana. Il ginecologo, infatti, non le avrebbe spiegato che il bitest è un esame statistico di routine: serve a indicare un rischio generale ma non dà garanzie assolute, ottenibili invece con l'amniocentesi o la villocentesi. Considerate anche le difficoltà economiche, la 37enne avrebbe anche eventualmente deciso di abortire qualora fosse stata a conoscenza della sindrome. Il tribunale ha sostenuto che medico e Asl devono dare prova certa di avere adempiuto al loro obbligo di informare con precisione la paziente, cosa che non sarebbe stata fatta.